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Preoccupazioni, ossessioni e compulsioni: il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC)

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Hai mai avuto pensieri, preoccupazioni o, in generale, idee che ti hanno disturbato perché presenti continuamente nella tua mente? Preoccupazioni che riguardavano la possibilità che potesse accadere qualcosa di negativo? O magari vere e proprie “fissazioni” che ti hanno portato a mettere in atto azioni per evitare che si verificassero?

Ad esempio… ti è mai capitato di uscire di casa e chiederti poco dopo: “avrò chiuso bene la porta di casa?”. E nonostante, magari, hai già controllato la porta … l’ansia non ti molla e senti come l’impulso di tornare indietro e controllare nuovamente.

 

Una situazione simile può fare pensare al Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC).

Ma attenzione! Avere pensieri e preoccupazioni (come quella di aver lasciato il gas aperto prima di uscire di casa o di non aver chiuso la macchina) è del tutto normale, può capitare. Tutti, infatti, abbiamo preoccupazioni e pensieri che arrivano e ci causano ansia che, con molta probabilità, dopo poco, passeranno. I pensieri sono come le nuvole, come arrivano, vanno via.

 

Ciò che distingue le comuni preoccupazioni da un vero e proprio disturbo è la risposta alla domanda: con che frequenza si presentano alla tua mente determinati pensieri? Quanto interferiscono con la tua vita sociale e lavorativa? Ti provocano sofferenza? Quanta? Riesci a resistervi?

L’attenzione va, quindi, posta sulla frequenza con la quale si presentano alla mente e sul disagio che provocano nella tua vita, interferendo con le tue attività quotidiane.

 

Il DOC è caratterizzato dalla presenza di pensieri intrusivi (“ossessioni”) e di compulsioni. Può arrivare ad essere molto invalidante per la vita di una persona.

 

Ma proviamo a capirlo meglio

Le ossessioni sono idee, pensieri, impulsi o immagini che insorgono improvvisamente e che vengono percepiti come:

  • Intrusivi (la sensazione è che “irrompano da soli”),
  • Fastidiosi (creano disagio e sono disturbanti),
  • Privi di senso (la sensazione è che siano irrazionali e/o esagerati).

Alcuni esempi di pensieri intrusivi sono: paura di fare cose imbarazzanti, paura di essere responsabile di eventi terribili, paura della contaminazione…

 

Le compulsioni, invece, sono comportamenti ripetitivi, che seguono delle regole comportamentali precise. Vengono messi in atto allo scopo di alleviare le ossessioni e ridurre l’ansia. L’impulso di agire è così forte che non è possibile resistervi, anche se la persona comprende (cognitivamente) l’irrazionalità.

Alcuni esempi di compulsioni sono: controllare ripetutamente se il gas è chiuso, contare oggetti, pulire eccessivamente, chiedere continue rassicurazioni…

 

E tu? Senti di lottare contro determinati pensieri e di non riuscire a svincolarti da certe azioni?

Non puoi impedire che qualcosa ti salti in mente.

Però, sconfiggere il DOC e alleggerire l’impatto di questi pensieri è possibile.

Una prima cosa a cui prestare attenzione è il circolo vizioso che si innesca. Il pensiero intrusivo disturbante genera un evitamento metodico di tutte quelle situazioni in cui vi sono stimoli che possono attivare nella tua mente quel pensiero.

Uno dei primi passi è “evitare di evitare”, ossia imparare a lasciar scorrere questi pensieri e non valutarli come inaccettabili. Solo così, infatti, sarà possibile svincolarti da quei circoli viziosi di preoccupazioni e comportamenti ripetitivi.

 

Il DOC può essere un disturbo estremamente faticoso e invalidante.

Chiedi aiuto, non c’è nulla di male.

Sfida il tuo DOC!

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