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Come imparare a gestire l’ansia… prima che lei gestisca te!

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Se hai letto l’articolo del mese scorso sull’ansia, ti ricorderai che abbiamo parlato di ansia disfunzionale. Ecco che diventa fondamentale capire come imparare a gestirla… prima che lei gestisca te e la tua vita.

Ma quindi… come fare per impedire all’ansia di “metterti il bastone tra le ruote”? 

Come primo aspetto, è fondamentale capire quali fattori che ti generano ansia puoi gestire, e quali, invece, sono al di fuori del tuo controllo. Sono proprio questi ultimi che devi imparare a lasciare andare. 

Pensieri come “se non passo l’esame sarò la vergogna della famiglia” o “se non ottengo questo lavoro sarò un fallito”, costituiscono delle convinzioni irrazionali. Queste convinzioni ti ostacolano nell’impegnarti in un determinato compito per paura del fallimento. Inoltre, possono portarti a vivere oscillando costantemente tra ansia ed evitamento ed a sperimentare reazioni fisiche spiacevoli, come sentirsi debole, insicuro, senza forze.

A livello comportamentale, puoi gestire l’insorgere dell’ansia concentrandoti sul respiro, cercando di mantenerlo il più possibile calmo, costante e profondo. 

Inoltre, può essere utile guardare l’ambiente circostante e concentrarti su un oggetto intorno a te. Quando siamo agitati, infatti, tendiamo a iper-focalizzarci su quello che ci sta capitando, aumentando così la percezione dei sintomi e “catastrofizzando” quella situazione. Così, questo rinforza ancora di più l’ansia.

A livello cognitivo, puoi provare a pensare che quello che stai provando in quel momento) non è la “fine del mondo”, non è generalizzato e totalizzante. Così sarà più semplice gestire i sentimenti negativi (come delusione e frustrazione) scaturiti dall’insuccesso e usarli come trampolino per fare meglio la volta successiva. 

È proprio sulla costruzione di convinzioni razionali, ossia di pensieri alternativi che aumentano la consapevolezza di poter ugualmente stare bene pur non ottenendo sempre la realizzazione dei propri obiettivi, che si concentra la Terapia Razionale Emotiva Comportamentale (REBT). 

La REBT è una terapia cognitivo-comportamentale di terza generazione che fornisce principi per acquisire un maggior controllo sulle emozioni e sulla gestione dell’ansia.

Ripetere affermazioni come “non mi piacerà, ma non sarà terribile” o “ci saranno altre possibilità”, riducono l’impatto emotivo e facilitano il giusto atteggiamento mentale per il raggiungimento dei propri obiettivi. Inoltre, limitano l’insorgenza di eccessive reazioni d’ansia che possono diventare paralizzanti e di ostacolo alla situazione. 

Ascoltarti e dare significato a pensieri ed emozioni può essere il primo passo verso una gestione dell’ansia più utile e funzionale.

2 Comments

  • elisa

    Io uso anche la tecnica 3-3-3 per gestire gli attacchi d’ansia e da poco sto prendendo anche la valeriana come suggerito da guna per rilassarmi e dormire meglio. Io purtroppo mi faccio sopraffare spesso dall’ansia e anche se sto diventando sempre più brava a riconoscerla e a tenerla sotto controllo in alcuni casi non riesco proprio a gestirla tanto che mi vengono anche mal di stomaco e tachicaridia. Non conosco la REBT, mi informerò. Grazie

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