Detective alimentari: come usare la mindful eating con i bambini


E tu lo sai cos’è la mindful eating

La mindfulness è un’abilità, che tutti possono sviluppare. Indica la possibilità di focalizzare l’attenzione su ciò che accade all’interno di noi stessi e all’esterno. Applicando la mindfulness all’alimentazione è possibile parlare di mindful eating, che ci aiuta ad essere consapevoli di quello che mangiamo, ascoltando le sensazioni, i pensieri e le emozioni che viviamo nei confronti del cibo e del mangiare. 

La mindful eating coinvolge interamente il nostro corpo. Inoltre, è possibile riscoprire il piacere di mangiare e imparare, allo stesso tempo, a godersi il momento del pasto. La mindful eating permette di abbandonare il senso di insoddisfazione legato al cibo e al mangiare, per acquisire un senso di gioia e piacevolezza legato all’alimentazione. 

Ma la mindful eating non è una cosa che riguarda solamente gli adulti, fa riferimento anche ai bambini. La capacità di sentire ed essere consapevoli del corpo è innata, anche se spesso crescendo viene persa. Si perde, per esempio, quando i genitori si preoccupano di cosa e quanto mangiano i bambini e/o di quanto pesano. In questo modo si trasmette ai bambini un’ansia legata al cibo che allontana la sensazione di piacevolezza che il mangiare dovrebbe avere. Inoltre, i genitori possono plasmare i gusti dei figli, ad esempio con le verdure e la frutta. 

Tagliare il cibo in piccoli pezzi aiuta il bambino a sviluppare la capacità dell’autoregolazione, attraverso la quale può scegliere quale e quanto cibo mangiare. Impostando degli orari regolari per i pasti i bambini sperimentano la fame e imparano a mangiare la giusta quantità di cibo, non troppa e non troppo poca, quella ideale a colmare questo bisogno. 


Se vuoi praticare il mindful eating con i tuoi bambini, ecco alcuni consigli: servire cibi sani, giocare al “proviamo un cibo nuovo”, servire il dolce una/due volte massimo a settimana, stimolare i bambini a dare un aiuto in cucina, sfruttare i pasti come momento di dialogo in famiglia, divertirsi a tavola, coltivare un orto insieme, non dare giudizi sulle abitudini alimentari dei bambini, sul loro peso o sulla loro forma. 

Un esercizio utile ed interessante da fare con i bambini è quello del “detective alimentare” o, anche detto, investigare un cibo nuovo. Questo esercizio è diviso in 9 step: 

  1. Trovare un frutto che i bambini non abbiano mai visto; 
  2. Portare il frutto a tavola dicendo che state per investigare un oggetto sconosciuto;
  3. Chiedere al bambino: “Solo guardandolo, cosa pensi possa essere?”;
  4. Chiedete al bambino: “Solo guardandolo, quanta voglia avete di mangiarlo, dando un voto da 0 a 10?”
  5. Far girare il frutto così che tutti possano annusarlo e chiedere: “Che odore ha? Ora che lo avete annusato, quanta voglia avete di mangiarlo da 1 a 10?”
  6. Tagliare il frutto a metà, farlo girare, guardare e annusare nuovamente e chiedere: “Ora che avete visto e annusato anche l’interno, quanta voglia di mangiarlo avete da 0 a 10?”
  7. Ora dire di assaggiarlo tutti insieme, anche solo un piccolo pezzo, e chiedere: “Che gusto ha? Il sapore ha fatto crescere o diminuire la voglia di mangiarlo nuovamente?”
  8. Chiedere: “Il vostro stomaco ne vuole ancora? Come fate a saperlo?”
  9. Infine, chiedere: “Secondo voi questo frutto fa bene al corpo? Perché?” 

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